Briciole per la notte di Natale
“Qual è la strada di Betlemme? Come possiamo andare a Betlemme? Noi, stanotte, come possiamo rivivere il mistero? Dobbiamo dire subito con tanta sofferenza che molti si allontanano da Betlemme: e saranno infelici!
Ecco, per fare un esempio, una lettera di una mamma pubblicata da un quotidiano. Una mamma: le mamme hanno una sapienza tutta particolare! Dice questa donna: «Sono una persona molto comune e non so se vorrete prendere in considerazione questa mia lettera. Ma tra poco è Natale. Per molti sarà giorno di gioia, per altri un giorno sempre uguale: così sarà per le persone che vivono nelle case di riposo o per le mamme che vivono sole in case vuote senza calore umano, in attesa dei figli che non vengono, che non verranno, non verranno mai».
Questo è il pianto di una madre che ama teneramente i suoi figli e per loro ha speso la vita con generosità e spirito di sacrificio. Ora questi figli sono adulti, hanno formato anch’essi la loro famiglia: tutto giusto. Sì, così deve essere. Ma perché ora questi figli amati sono cambiati così tanto da non avere più il cuore e il tempo per andare a trovare la loro mamma anche una sola volta al mese? Chi non ha provato questa esperienza non potrà mai capire quanto è grande questo dolore.
Continua la mamma: «Devo riconoscere, come mamma, che c’è molta indifferenza oggi nel mondo: la società si preoccupa di tante cose, anche dei cani abbandonati, ma non delle mamme». È una lettera che traduce la sofferenza di tante persone sole: è il grido di dolore di tanta gente che agonizza, perché manca nel mondo l’ossigeno dell’amore.
C’è solitudine, c’è sofferenza perché ci stiamo allontanando da Betlemme. Se vogliamo ritrovare la gioia, se vogliamo che questo mondo ritorni a essere una famiglia, se vogliamo veder sorridere i bambini, se vogliamo veder sorridere gli anziani, se vogliamo veder risplendere negli occhi dei giovani la bellezza della purezza, la bellezza dell’amore… ritorniamo a Betlemme. La strada di Betlemme è la strada della povertà, perché è la strada del dono: Dio è dono, Dio è dono di sé, Dio è altruismo infinito! Allora soltanto nel dono di sé, soltanto nell’altruismo saremo felici perché potremo incontrare Dio, perché potremo andare a Betlemme.
Vi prego in ginocchio, vi prego per la vostra gioia: uscite tutti dalla prigione del vostro egoismo, uscite tutti dalla freddezza dell’indifferenza. Facciamoci piccoli e umili: andiamo a Betlemme, apriamo il cuore ai fratelli, tendiamo la mano a chi ci sta accanto, rendiamo ospitale la nostra casa, il nostro ambiente, il nostro lavoro, il nostro paese, la nostra città, il nostro mondo. È soltanto nella via dell’amore che potremo fare l’esperienza di Dio. E in Dio troveremo la pace che ci manca.”
(Da: Prepara la culla È Natale di Angelo Comastri)